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Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza PDF Stampa E-mail
Lunedì 02 Novembre 2009 19:27

 

Il 10 novembre si svolgerà la tappa genovese della Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza. Ho aderito convintamente all'iniziativa perchè ritengo importante sostenere i seguenti punti:

•  il disarmo nucleare a livello mondiale,
•  il ritiro immediato delle truppe di invasione dai territori occupati,
•  la riduzione progressiva e proporzionale delle armi convenzionali,
•  la firma di trattati di non aggressione tra paesi, e
•  la rinuncia dei governi a utilizzare le guerre come metodo di risoluzione dei conflitti.

Abbiamo coinvolto circa 850 ragazzi delle scuole della Provincia di Genova. L'impegno è  intenso, ma la motivazione è alta e la volontà di creare ua coscienza sulla mediazione dei conflitti è forte.

Spesso noi stessi abbiamo atteggiamenti provocatori e aggressivi, cominciamo con un'attenta riflessione sui nostri comportamenti e su come potremmo smorzare le tensioni ed evitare conflitti inutili. Proprio di recente ho avuto un comportamento ostile in un momento di difficoltà, ma le riflessioni sul tema della Marcia mi hanno fatto  render conto del gesto negativo.  Noi tutti corriamo dietro il tempo e raramente ci fermiamo a riflettere soprattutto su temi che ci sembrano lontani e troppo grandi. Questa Marcia ci dà l'occasione per diventare più maturi sui temi della Pace e disarmo.

 

Programma:

- ore 9 in p.le Mandraccio (Porto Antico) davanti alla statua di Gandhi;

- ore 9.30 partenza della Marcia per le vie del centro;

- ore 11 Teatro Politeama Genovese, incontro con i marciatori della Marcia Mondiale, le Istituzioni e gli organizzatori;

- ore 12-14.30 'Maratona' di interventi degli studenti con gruppi musicali, letture di testi, poesie, articoli della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, espressioni disentimenti sui temi della Marcia, e testimonial.

 

Si invita a portare solo bandiere della Pace e striscioni con slogan pacifisti, no partiti e/o sindacati.

 

Aderisci anche tu su facebook, guarda questo video e nella sezione audio/video, diffondi e partecipa!

Articoli stampa 1 e 2 video anche qui

 

 
CONVEGNO PDF Stampa E-mail
Lunedì 05 Ottobre 2009 22:01

Convegno: Rifiuti o Risorse?
Politiche virtuose per la gestione dei rifiuti


Introduce:
Cons. Com. Manuela Cappello ( Comune di Genova)


 Relatori:
Dott. Andrea Di Stefano (direttore rivista Valori Banca Etica)
Dott.ssa Carla Poli (imprenditrice Centro Riciclo Vedelago)
On. Domenico Scilipoti (parlamentare IDV)

Lunedi 19 ottobre h. 17.30
Sala di Rappresentanza Palazzo tursi

Via Garibaldi - Genova
 
 
 
Insieme contro la mafia PDF
Martedì 29 Settembre 2009 18:34

 

 

 

Sabato 26 settembre sono stata con alcuni amici a Roma, alla manifestazione contro la mafia e a sostegno dei magistrati che ancora, a distanza di 17 anni, indagano sulla strage di via D’Amelio, vittime Paolo Borsellino e la sua scorta.

 

Molti di noi erano già stati a Palermo il 19 luglio scorso e rivedersi in quel contesto è stato bello. E’ bello vedere gente che arriva da tutta Italia e che tramite facebook si riconosce e si abbraccia come amici di vecchia data. Ciò che ci unisce è la voglia di verità, di giustizia, di legalità, è la voglia di avere un’Italia diversa, a piena civiltà, un‘Italia di cui essere orgogliosi, un’Italia il cui parlamento almeno non abbia condannati, e magari anche vi siano persone serie alle quali importa davvero il bene collettivo.

 

Il “popolo delle agende rosse”, della gente per bene, era lì accanto ai magistrati siciliani che ancora non si arrendono all’oblio della giustizia negata e dell’impunità per quello che può essere considerato il più grave lutto della nostra nazione, in cui lo Stato appare sempre più gravato di responsabilità e coinvolgimenti.

 

Accanto ai magistrati per sostenerli nella ricerca della verità per quei servitori dello Stato che tutto hanno dato per tutti noi.

 

Siamo poi stati felici di non esserci scoperti pazzi, mossi da rivalse personali, circa i nostri responsabili allarmi che da anni lanciamo sulla condizione interna di IDV.

 

In pochi giorni ci siamo trovati in ottima, illustre e sapiente compagnia:

 

leggere gli articoli di Paolo Flores d’Arcais sull’ultimo numero della rivista Micromega (Marco Zerbino: “C’è del marcio in Danimarca: IdV regione per regione dove si parla anche di Liguria e noi), sulla LaStampa 25/09/09 e sul benvenutissimo Fatto Quotidiano.

 

Ascoltare le dichiarazioni finali di Borsellino su IDV e Di Pietro, soprattutto quando chiede a Di Pietro di liberarsi delle “scorie”, per essere davvero il partito del rinnovamento, quelle di Sonia Alfano, quando dice che noi dibbiamo lottare per affermare la verità e che i panni sporchi, se non si vogliono lavare in famiglia....fuori....se non ci sono informative. O la determinazione di Luigi De Magistris nel voler portare la discussione del problema "dove c'è ascolto" respingendo il penoso invito del capo dello Stato a non discutere scandali in Europa.

 

Anche noi abbiamo fatto la nostra parte non accettando censure, intimidazioni o lusinghe da parte di nessuno, perché siamo e resteremo cittadini liberi, forti del popolo dell’agenda rossa, per gridare ciò che sta accadendo. Non staremo mai zitti, “non molleremo mai” e se non ci vogliono sentire, urleremo e ci batteremo per protestare contro tutto ciò che è opportunismo, falsità, ipocrisia, comportamenti intimidatori e mafiosi anche se questo vorrà dire inevitabilmente esporsi anche al “fuoco amico” di qualsiasi sempre più gravoso e insidioso  avversario politico.

 

Riuscire a neutralizzare e rendere inoffensivo questo sarebbe già cogliere un indispensabile presupposto per mirare alle comuni “battaglie” dichiarate.

 
Parole Parole Parole PDF Stampa E-mail
Giovedì 10 Settembre 2009 16:31

 

L’attuale normativa scolastica voluta dai Ministri Gelmini e Tremonti purtroppo ha dato i suoi frutti!

Le scuole hanno classi dimensionate per 20-25 ragazzi, ma il minimo che possono contenere (per legge) è 27; sappiamo però che ogni scuola non riesce a rispettare tali cifre perché, insieme ai nuovi criteri per le composizioni delle classi, sono stati dati anche nuove disposizioni per il numero dei docenti (-350 in provincia di Genova); questo ha comportato un sovraffollamento delle aule (fino ad una quarantina di studenti), con ovvie conseguenze di difficoltà didattiche, senza dimenticare quelle con disabili e quelle in cui non vi sono certificazioni di disabilità, ma disagi reali.

Si sono verificati anche casi di non attivazioni delle classi per mancanza di docenti (in realtà ci sarebbero ma i Ministri hanno deciso di non assumerli) ed a pochi giorni di distanza dall’inizio dell’anno scolastico molti ragazzi non hanno ancora ricevuto conferma di iscrizione.

In questo contesto gli articoli della costituzione sulla garanzia del diritto allo studio, l’obbligo di istruzione per 10 anni, l’articolazione dell’offerta formativa sul territorio, la riduzione della dispersione scolastica, la prevenzione al disagio, il razionale ed efficace utilizzo delle risorse umane della scuola, diventano solo tante belle parole scritte su carta, che di fatto vengono disattese a danno ovviamente della scuola pubblica e dei ragazzi.

Pare impossibile che in Italia, in Liguria si possa inibire l’apertura di una classe che storicamente c’è sempre stata (vedi caso Lavagna e Marsano), e pare impossibile che chi ha competenza sull’organico non provveda a risolvere il problema e ancor di più che, alla fine, si scarichi sugli enti locali il danno. La coperta è cortissima e le risorse disponibili sono a malapena sufficienti per coprire le proprie competenze, ognuno si assuma le sue responsabilità e faccia l’impossibile per garantire il diritto allo studio….e al lavoro.

 

 
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Chiunque può sbagliare, ma il dolo reiterato è un'altra cosa - Abbondanza: rinvio a giudizio per diffamazione nei miei confronti!

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