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C.so Sardegna: il mio voto sarà contrario PDF Stampa E-mail
Martedì 13 Aprile 2010 16:21

 

In merito all’area di Corso Sardegna, il progetto di recupero  e riqualificazione è nato in un periodo in cui non vi era alcuna competenza né sensibilità sui temi di sostenibilità ambientale, riduzione della cementificazione, qualità della vita, Protocollo di Kyoto, emissioni di CO2.

 

Purtroppo, con la motivazione che i Comuni sono senza risorse, ci si affida ai privati (attraverso i Project Financing) che ovviamente progettano con la finalità dell’utile e non nell’interesse generale; è vero che questo progetto prevede diversi servizi per il quartiere, ma è altrettanto vero che il concetto di interesse comune viene stravolto dalla finalità primaria del privato: 30 abitazioni su un nuovo edificio di 7 piani, circa 25.000 mq di parcheggi, 5.200 mq di altri volumi per residenze universitarie (saranno davvero utilizzate dalle Università, vista la distanza dalle stesse? non sarebbe meglio individuare  le residenze vicino alle Università?), ampia superficie per commercio (gli attuali locali che saranno liberati che destinazione avranno? non c’è il rischio di eccessiva concorrenza?).

 

Un carico di tali dimensioni in un’area così densamente edificata porta ulteriori ricadute sul sistema delle reti dei servizi, sulla viabilità, sul traffico cittadino nonché sulle dotazioni di servizi di urbanizzazione, sull’impatto visivo e sul consumo di suolo. Un’area che proprio per le sue caratteristiche necessita di un momento di pausa dell’edificato, diradamento della concentrazione edilizia, luogo di attenuazione della pressione urbana, di rigenerazione ecologica della città, come valore da ripristinare e tutelare.

 

Si può tentare di aggiustare il tiro con ulteriori emendamenti, come quelli preparati da me insieme al consigliere Bruno, che prevedono la compensazione delle quote di CO2 emesse per la costruzione e la gestione dell’opera, con nuovo verde o con la eventuale riduzione delle volumetria, con l’introduzione dell’autosufficienza energetica; si può tentare di ridurre i parcheggi, le residenze, la superficie costruita, ma di fatto rimane il problema politico della gestione del territorio, dello spreco di suolo, del concetto di crescita di PIL come unico indice di benessere, del circuito vizioso che porta le civiche amministrazioni a svendere il territorio, in cambio di qualche servizio e integrazione delle entrate per spese correnti derivanti dagli oneri di urbanizzazione.

E’ difficile uscire da questo meccanismo, ma non impossibile.

 

È vero, c’è un Project Financing, e l’amministrazione è ormai costretta a mantenere gli impegni, pena multe salate, ma quella scelta è stata fatta da altri e non intendo partecipare alla realizzazione di un progetto che non condivido. Il mio voto in merito è dunque contrario.

 
BassiFondi PDF Stampa E-mail

 

Il 21 marzo al teatro S. G. Battista, ho tenuto un evento molto interessante sia dal punto di vista artistico che sociale.

Si è parlato dei senza fissa dimora, fenomeno in crescita, su cui in genere vi è pochissima attenzione. Non vi sono data base affidabili e confrontabili, non vi sono politiche di prevenzione che individuino la “popolazione obiettivo” e che da lì si sviluppino delle strategie di affiancamento per evitare che chi ha lo sfratto, o chi perde lavoro, o chi ha problemi familiari si ritrovi in poco tempo per strada.

Vi sono dei punti di ascolto, ma non politiche consolidate di supporto e prevenzione.

Per chi è già senza tetto, le azioni di assistenza vengono svolte soprattutto dalle associazioni di volontariato senza una rete organizzata.

Anche per quanto concerne il cibo, le associazioni si organizzano autonomamente con dispendio di energie e risorse.

Di fatto non vi è una rete consolidata e strutturata tra le associazioni e l’ente locale, tanto meno una pianificazione per affrontare il fenomeno nel suo complesso (dalla prevenzione all’assistenza).

Ho proposto e condiviso con le associazioni presenti (Massoero 2000 e S. Egidio) due obiettivi principali:

1. necessità di pianificare al più presto le politiche di presidio notturno infrastrutturale (locali attrezzati per la notte con personale)

2.sviluppare il progetto Last Minute Market (http://www.lastminutemarket.org/)

Ovviamente la realizzazione di entrambi i punti richiede un consolidamento della rete tra associazioni e ente locale.

Su questi due obiettivi avevo, in passato, presentato una mozione e un ordine del giorno in consiglio comunale, che, ad oggi, sono stati disattesi.

Oggi ho inviato una lettera all’assessore competente per sollecitare un incontro al fine di realizzare entrambe le iniziative vantaggiose non solo per le persone disagiate, ma anche per la riduzione di rifiuti, per l’aspetto economico e ambientale.

 

 
Presidio contro Decreto Salva Liste PDF Stampa E-mail
Sabato 13 Marzo 2010 12:13

In merito alla manifestazione contro il decreto salva-liste, organizzata dal

Popolo Viola su tutto il territorio nazionale, prevista per Sabato 13 Marzo,

intendo comunicare la mia adesione all'evento, in quanto, in un momento

come questo, credo sia necessario opporsi con fermezza all'arroganza

e alla presunzione di onnipotenza del governo nazionale, per dare un segnale

forte e importante di opposizione informata e consapevole.

Questa manifestazione rappresenta ancora una volta un bellissimo esempio

di presa di coscienza politica da parte della società civile, che in modo pacifico e

costruttivo manifesta il proprio dissenso. Spero che la protesta non diventi

una passerella a fini elettorali, buona per chi, cavalcando l'onda della protesta

pacifica dei cittadini, è solamente alla ricerca di consenso di piazza.

 

 
De Magistris, Pellizzetti, Farinella PDF Stampa E-mail
Venerdì 19 Febbraio 2010 12:00

 

Mercoledì 17 febbraio, nonostante la fitta pioggia, numerose persone affollavano

il Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi, ove si svolgeva uno straordinario evento organizzato

da me e dal gruppo storico degli Amici di Beppe Grillo: De Magistris, Pellizzetti e Farinella

hanno intrattenuto per 3 ore la platea con argomenti che raramente si leggono o si sentono.

Con l’occasione della presentazione del libro di De Magistris “Potere e Giustizia”, abbiamo parlato delle

Grandi Opere (Gronda compresa) e dell’impegno di Luigi in Europa sui temi della Valutazione di

Impatto Ambientale Strategico, del problema della privatizzazione della gestione dei servizi idrici e

della sua interpellanza al Parlamento Europeo, così come dei diversi trattamenti riservati a condannati

come i poliziotti del G8 che sono stati premiati, rispetto a chi come De Magistris e Genchi, persone

estremamente oneste e corrette, sono state costrette a lasciare la loro professione.

Abbiamo parlato di intrecci tra politici corrotti, mafia, affari finanziamenti europei, di cui oggi

De Magistris si occupa in qualità di Presidente della commissione Bilancio in Europa, e della necessità

di informare, di far crescere la coscienza delle persone, di aggregare, di ribellarsi, indignarsi, manifestare,

presidiare, fare una Rivoluzione Culturale.

Vi è la necessità di essere vicini a quei politici, magistrati, professionisti che si battono per la ricerca della

Verità e Giustizia, non lasciarli soli, ma stringersi attorno a loro nella speranza di un cambiamento del Paese.

Pellizzetti e Farinella, sono stati straordinari e coerenti come sempre, chiedono essi stessi coerenza,

nella chiesa, nei partiti, e sostengono a gran voce quelle persone che come loro non si piegano ai poteri forti,

ma combattono il sistema (almeno cercano di farlo) dall’interno.

E allora uniamo le nostre forze, aggreghiamo persone con ideali veri, con la volontà di creare un nuovo

movimento dal basso, di energie positive che insieme possono fare la differenza!

La Politica sarebbe un gran cosa se i Politici si ponessero come obiettivo unico il bene collettivo,

anziché pensare ai propri interessi personali o di fedelissimi.

 

Video

Qui trovi alcune foto.

 

 

Grazie a tutti per la calda partecipazione.

 

Prossimi appuntamenti:

1 marzo: sciopero dei Migranti

5 marzo: sentenza Bolzaneto in Tribunale di Genova

 
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