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APPROVAZIONE VARIANTE PONTE PARODI-DISASTROSA PDF Stampa E-mail
Martedì 24 Gennaio 2012 17:44

Oggi, è stata approvata in consiglio la delibera in merito alla trasformazione urbanistica di Ponte

Parodi e Hennebique.


Un progetto che prevede nuovi 61000 mq  di cui, su Ponte Parodi, 15000 mq di medie

strutture di vendita (da 5 a 10), 8000 mq  di attività commerciali, 200 mq di pubblici e

sercizi e connettivo urbano, più di un migliaio di parcheggi (diventerà una Fiumara al quadrato),

l'introduzione nell'edificio Hennebique, edificio di dimensioni notevoli, di strutture ricettive (ricordo

che di recente è stata approvata una variante urbanistica che prevede un altro albergo in Via Buozzi)

e servizi pubblici (generici).


Ho proposto di prevedere un percorso di urbanistica partecipata prima di approvare qualunque

destinazione urbanistica dell'Hennebique (visto che non è ancora oggetto di Project Financing,

contrariamente al Ponte Parodi), al fine di individuare le reali esigenze del territorio ed evitare di dare

destinazioni a caso.

Ho proposto inoltre, con un ordine del giorno, di valutare, con la comunità islamica, la possibilità

di allocare il centro di culto in una parte dell'edificio Hennebique, che dal punto di vista

di accessibilità, sicurezza, integrazione non ha paragoni rispetto al Lagaccio, luogo

periferico, difficilmente raggiungibile, non accessibile ai più, a pedoni, a turisti e pertanto non

rispondente alle esigenze di integrazione e sicurezza (ciò sarebbe possibile in quanto i servizi

pubblici comprendono anche i centri di culto).


E' stato respinto con soli 5 voti a favore (Cappello, Bruno, Maggi, Basso, Murolo) 2 astenuti

(Burlando, Dallorto), mentre PD, IDV e PDL, tutti insieme hanno votato contro!


Non si dica poi che non sono state fatte proposte alternative al Lagaccio, questa è

un'opportunità che non è stata colta!

 
Varie dal Consilgio Comunale PDF Stampa E-mail

E’ passato tanto tempo dall’ultimo mio post; non c’è una ragione particolare se non quella che nel periodo natalizio l’attività del consiglio comunale è stata sospesa e ripresa il 9 gennaio.

Da allora sono stati affrontati alcuni argomenti tra cui, Moschea, problemi del buco di bilancio e del futuro di AMT, il progetto di variante urbanistica di ponte Parodi, il progetto di parcheggio di Via Imperiale e la variante urbanistica di Sampierdarena.

Cercherò di fare una sintesi su ogni punto:

-Moschea: premesso che ritengo doveroso rilasciare la concessione per un centro di culto islamico (sia come diritto costituzionale, sia come segno di una civiltà matura), ritengo che la Moschea al Lagaccio non sia la scelta giusta, sia per metodo, sia per merito. Ossia, l’unico sito individuato dalla giunta è il Lagaccio, non ci sono state proposte alternative, nè è stato discusso seriamente in consiglio comunale, tantomeno con la cittadinanza.  E’ un argomento che purtroppo scatena i sentimenti più beceri, ma in ogni caso doveva essere trattato con maggior responsabilità e condivisione. Penso che ai fini di reale integrazione e di riduzione della diffidenza, per la massima fruizione, fosse meglio individuare un luogo sulla costa, facilmente raggiungibile dai fedeli (anche con mezzi pubblici, terno, bus, metro), e contemporaneamente lungo percorsi frequentati dalle persone, tale da poter essere visitata da chiunque passi. Un luogo come il Lagaccio, lontano da tutti e tutto indubbiamente non agevola l’integrazione, tanto meno il timore di ciò che non si conosce. Ho più volte sostenuto le mie idee, proponendo anche siti alternativi, ma non ho mai visto la reale intenzione di discutere altri siti. Vedi sotto su Ponte Parodi.

 

-La situazione AMT è disastrosa: in parte causa i tagli governativi e di conseguenza regionali e comunali, in parte causa la cattiva gestione che si protrae da anni e anni. Vendita delle rimesse, con aumento dei costi di gestione, riduzione della velocità commerciale dei mezzi, che comporta altissimi costi, straordinari sistematici, sprechi nel sistema di manutenzione, per non parlare della assurda privatizzazione con Transedv e Ratp, che, essendo private, dovevano fare utile, su un servizio pubblico che di certo non ha margini di guadagno. Oggi l'azienda, anche razionalizzando tutti i costi di gestione, se non riceve finanziamenti ad hoc, fallirà.

 

-Sul Ponte Parodi, è in corso una variante per approvare il progetto urbanistico di nuovo insediamento multifunzionale (di fatto una Fiumara II) e in particolare sul palazzo Hennebique (adiacente al Galata Museo) che prima doveva essere occupato dalla Facoltà di Ingegneria, ma, andando agli Erzelli, si è resa necessaria una nuova previsione….attività ricettive e connettivo urbano…insomma un altro albergo..pensate che c’è n’è già uno in previsione in via Buozzi, due dall’autostrada…che fantasia….io ho proposto di fare lì la Moschea, compatibilmente con la sovraintendenza che tutela l’edificio (ex industriale). L'ubicazione sarebbe  l'ideale, facilmente raggiungibile, lontano dalle case, zona molto frequentata, con ampi spazi anteriori e interni, sul mare.

 

-Sugli ultimi due punti ho registrato il mio intervento, che, sostanzialmente chiede di far decadere la concessione per il parcheggio in Via Imperiale, perché in contrasto con il nuovo puc e mi esprimo contro la variante urbanistica di Sampierdarena, dove si prevede nuovo cemento, questa volta in altezza (grattacielo di 13 piani!).

Ecco il video

 
Natale PDF Stampa E-mail
Sabato 24 Dicembre 2011 15:48

A Natale tutti quanti ci mandiamo messaggi di speranza per un anno di felicità,

di pace, di serenità, di bontà come se dipendesse da altri, ed in parte è così;

ma vero è

che se ognuno di noi facesse qualcosina per alleviare le sofferenze di persone a noi

vicine,

che se, invece di cercare i difetti del prossimo, si apprezzasse ciò che fa,

che se invece di guardare al proprio ombelico guardassimo tutti un po’ più in là,

che se ognuno di noi riuscisse a fare un passo indietro per un bene più alto,

che se si smettesse di voler affermare a tutti i costi una propria identità perdendo di

vista l’obiettivo comune,

che se si imparasse ad ascoltare, ad ammettere i propri errori, a cercare di capire

l’altro, senza giudicare superficialmente, senza avere retropensieri,

che se ci si parlasse di più, se smettessimo di pretendere sempre dagli altri più di

quanto chiediamo a noi stessi,

che se si imparasse a lavorare insieme per l’unica priorità dell’interesse generale,

che se imparassimo dall’esperienza,

che se si smettesse di sminuire ciò che fanno gli altri,

che se ognuno di noi si rimboccasse le maniche per qualcun altro o per nessuno in

particolare, ma per il bene generale,

che se fossimo tutti un po’ meno filosofi e un po’ più costruttivi e concreti,

non ci sarebbe bisogno di aspettare gli altri per renderci la vita migliore…..lo sarebbe

già.

Se vogliamo cambiare il mondo dobbiamo iniziare da noi! Da soli non andiamo da

nessuna parte, insieme potremmo essere una forza travolgente….

Vi auguro un “riflessivo” Natale


 

 
La Politica fatta dai Cittadini PDF Stampa E-mail
Martedì 20 Dicembre 2011 16:20

La Corte di Cassazione mantiene il sequestro dei cantieri dell’Acquasola, sostenendo che il progetto dei parcheggi presso il Parco non è volto alla salvaguardia e a valorizzare la sua natura storica, ma piuttosto a soddisfare interessi contrapposti, con compromissione  strutturale di una parte del parco avulsa dall’interesse collettivo. Aggiunge che la situazione è di “rilevante complessità”, che si potrebbe definire “paradigmatica dei rapporti esistenti nel nostro Paese fra beni collettivi, diritti e interessi individuali, azione della pubblica amministrazione….”. I comitati e le associazioni locali (in primis Italia Nostra) da sempre sostengono la mancanza dell’interesse collettivo e di tutela del valore storico del Parco;……..la politica aveva votato a favore del parcheggio!

Gli uffici tecnici della Provincia e Regione respingono il progetto sulla Gronda, per motivazioni tecniche, di dissesto idrogeologico, rischio di prosciugamento sorgenti, di compromissione dei rivi/torrenti della zona. Durante il Dibattito Pubblico sulla Gronda, molto partecipato dalla comunità, supportata da tecnici, tali osservazioni erano già emerse, così come è emersa nella relazione finale la mancanza di una effettiva utilità pubblica;……… la politica aveva votato a favore della Gronda!

Il 26 novembre scorso, Forum Italiano dei Movimenti dell’acqua è sceso nuovamente in piazza per chiedere alle Istituzioni e alle società di gestione del servizio idrico di applicare la legge, secondo la quale dal 21 luglio 2011 le tariffe delle bollette dell’acqua, sarebbero dovute essere ridotte per l’abolizione del calcolo della remunerazione del capitale investito, secondo quanto previsto dal secondo quesito dei referendum del 12-13 giugno; il Movimento è sceso in piazza anche per evidenziare l’illegittimità dei provvedimenti recenti del governo che obbligano la privatizzazione dei servizi pubblici locali, nonostante 27 milioni di italiani si siano espressi contro, col voto referendario……. La politica ha deciso di non far nulla per ripristinare la legalità.

Di recente ho letto su un quotidiano un “manifesto per un futuro sostenibile dell’Italia” scritto da diverse imprese italiane, buona parte condivisibile.

Ogni giorno la politica dimostra la sua incapacità di governare e la magistratura, i cittadini, le imprese, le competenze intervengono per riparare i danni della politica, per sostenere l’interesse generale del popolo italiano, per affermare la mancanza di responsabilità, l’incultura, la debolezza che la politica ha da molti anni ormai.

La politica si fa portare a spasso dai privati, abbagliata dalla prospettiva dello sviluppo, della crescita, della competitività, che nel nostro modello di sviluppo, hanno portato al quasi fallimento del Paese. La rincorsa dei profitti, della speculazione finanziaria, del consenso elettorale presso i potentati economici, rendono avidi e ciechi i nostri amministratori, e sudditi di interessi costituiti, a danno degli interessi collettivi.

Parlano di “libero mercato” ma privatizzano, parlano di “valorizzare un territorio”, ma costruiscono consumando e impermeabilizzando nuovi suoli, parlano di Verde, ma concedono varianti e fanno piani casa per prevedere ampliamenti e nuove edificazioni, soffocano e stravolgono l’ambiente urbano. Parlano di energie rinnovabili e, di fronte a proposte di interventi in cui gli enti hanno solo da guadagnarci in immagine e risorse, rimangono del tutto indifferenti.

Oggi stiamo ancora aspettando che la magistratura o i tecnici, diano ragione ai cittadini e comitati, che negli anni sono diventati esperti di urbanistica, di normativa, di geologia e quant’altro, per dimostrare l’insostenibilità di un progetto come quello del nuovo ospedale Galliera che prevede un’opera di centinaia di milioni, in parte pubblici, con interventi che stravolgeranno completamente il quartiere, sia negli anni di cantiere che dopo.

Vicende in cui i comitati si sono sempre dimostrati competenti e più lungimiranti della politica, in cui i comitati hanno dimostrato che avevano ragione, hanno sempre avuto difficoltà estreme nel farsi ascoltare, nel procurarsi documentazione, nel dimostrare di aver ragione), in cui i politici ancora parlano di democrazia rappresentativa come, se una volta eletti non debbano confrontarsi con la cittadinanza, ignari che una democrazia matura ha la necessità di confrontarsi in totale trasparenza con gli elettori.

Con fatica, dopo 13 mesi, sono riuscita a far approvare un regolamento che introduce e disciplina il Dibattito Pubblico per le opere di rilevanza strategica con forte impatto ambientale, economico, sociale. Un regolamento che dà importanza a Genova, unico in Italia, che la Regione avrebbe dovuto adottare come legge (come in Toscana e Emilia Romagna), ma che è troppo impegnata a rilasciare concessioni edilizie in zone alluvionate, a ridurre i vincoli in zone inondabili, a deliberare piani casa e alle guerre intestine per fame di potere.

Questo sono i partiti, ancor oggi, e l’unica strada alternativa, per salvare il Paese non è astenersi, ma sostenere i movimenti, la società civile, che da sempre con il solo spirito di servizio si prodiga per il bene comune.

 
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