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Occasione persa per l'amministrazione comunale PDF Stampa E-mail
Mercoledì 28 Luglio 2010 09:44

Che giornataccia ieri in Consiglio Comunale!

Pratiche importanti e atmosfera molto tesa.

la prima:

approvazione di una variante al piano urbanistico che oggi prevede un’area di interesse generale, verde, sport, istruzione e che con la variante si trasforma in area ad uso pubblico, gestito dal privato. In particolare il privato titolare del lotto, Fogliani, di recente oggetto anche di sospetto per l’omonimia con la famiglia Fogliani, citata dalla relazione della DIA del 2002 (ma pare non abbia nulla a che fare con quel Fogliani), intende costruire una RSA (Residenza socio sanitaria per anziani), la Allegra srl, extra lusso, quindi a solo beneficio di famiglie particolarmente abbienti, con la sola donazione di 4 posti letto gratuiti per il Comune, su 116.

Inoltre magicamente l’indice di utilizzazione del suolo si raddoppia, ossia, su un lotto di 4800 mq, oggi l’edificio esistente (appositamente abbandonato) è di circa 2400 mq, domani sarà di 4600 mq, non si sa nulla circa l’altezza e i volumi (non erano allegati alla pratica).

La stessa società, peraltro ha chiuso una RSA nel levante ligure (che aveva un’utenza soprattutto genovese), evidentemente preferiva la comodità del centro, ed essendo privato, può tranquillamente fare e disfare l’assistenza socio sanitaria, senza alcuna preoccupazione per gli utenti.

Infine ha l’ambizione di diventare un centro di ricerca per le malattie degli anziani, non vorrei che alla fine, mentre da un lato tagliano i fondi all’Università, dall’altro li danno al centro privato di ricerca…..non sarebbe un’anomalia.

Ovviamente ho votato contro ed ho convinto qualche altro consigliere, ma purtroppo la pratica è passata, e il centro è stato autorizzato; non so se c’è qualche interesse particolare dietro, ciò che so è che questa amministrazione non ha uno straccio di pianificazione sulle RSA e con la solita scusa di non avere abbastanza risorse si limita ad accettare le richieste dei privati, agevolando così la gestione privata della sanità. Recenti indagini sostengono che il Comune investe molto meno nel socio sanitario (rispetto ad altre città del nord) e che potrebbe risparmiare un centinaio di milioni con una gestione più razionale.

Sarebbe il caso che cominciassero a pensarci, ma dubito fortemente che si mettano in discussione.

La seconda pratica:

approvazione del Regolamento Edilizio Comunale, su cui ho presentato 3 ordini del giorno e una decina di emendamenti, rivolti all’informatizzazione dei processi di richieste di autorizzazione delle pratiche edilizie, Dia e quant’altro, alla pubblicazione on line dei progetti tali da essere visionati anche da terzi, ai distributori casalinghi di metano per autotrazione (già collaudati a Bolzano), ad una maggior efficienza energetica ed anche all’incentivazione dell’uso della bicicletta, prevedendo l’inserimento di rastrelliere nei nuovi edifici o all’interno dell’area di pertinenza.

Insomma, ritengo che tali mie proposte siano solo di buon senso e migliorative per tutti, purtroppo però in quelle situazioni o hai davanti un interlocutore competente e che ne capisce il senso, oppure, come nel caso specifico, ti ritrovi uno che è lontano anni luce, che non capisce neanche di cosa stai parlando, che non ti ascolta, che, nonostante tu provi a spiegargli o a modificare la richiesta, come da lui proposto, respinge totalmente ogni tentativo di mediazione, ripetendo senza motivazioni nel merito, la sua contrarietà (a prescindere). Certo, il regolamento è migliorato e l’ho votato favorevolmente, ma il fatto che l’assessore abbia rifiutato a priori determinate mie richieste, solo perché chiedevo un impegno entro un anno (ma anche due) per la realizzazione dell’informatizzazione dei processi, per la messa sul sito delle pratiche, per la verifica della metanizzazione, è indicativo dell’ottusità e della mancanza di volontà di attivare dei percorsi migliorativi, così come l’inserimento di rastrelliere viene concepito come un optional, quando invece ritengo che sia un’incentivazione all’utilizzo della bicicletta come mezzo alternativo di trasporto. In quest’ultimo caso mi ha dato la solita banale risposta che Genova è città collinare e che è difficile usare la bicicletta (forse non sa che nel PUM –Piano Urbano della Mobilità- è previsto anche lo sviluppo di percorsi ciclabili e che l’assessore alla mobilità ha dichiarato altre cose…come  al solito la mano destra non sa cosa fa la mano sinistra) e che prevedere le rastrelliere  (pensate che occupano anche mezzo metro) è troppo impegnativo……..peccato un’occasione persa!

Purtroppo la straffottenza, la superficialità, la banalità, l’insofferenza a proposte normalissime è tipica di quell’assessore (…ex democristiano della prima ora) e di altri….poveri noi.

Terza pratica:

avvio ad un incubatore di imprese con Invitalia (ex Svliluppo Italia), al fine di ricevere finanziamenti statali per la ristrutturazione di Villa Serra (Cornigliano).

Contestando il metodo (poco tempo per approfondimenti), ho presentato diversi emendamenti che vincolavano la scelta delle imprese all’hi tech legato alla green economy e all’economia solidale, che rinviavano l’approvazione del piano di fattibilità, del piano industriale e di ammortamento all’approvazione del consiglio comunale, che davano maggior garanzie al Comune circa la buona riuscita dell’operazione.

Vorrei premettere che erano le 19.30 e che erano tutti insofferenti; già prima si era sollevata una protesta generale per i numerosi emendamenti e interventi da me effettuati nelle pratiche precedenti e nonostante l’assessore fosse disponibile a fare alcune modifiche, vi erano pressioni e interferenze per non far passare l’emendamento, né modificarlo.

Infatti la proposta di modifica, troppo frettolosa, non era accettabile, e l’emendamento come da me proposto è stato bocciato.

Anche in questo caso la mia richiesta sulle tipologie di impresa è stata vista come la solita richiesta ambientalista e idealista, purtroppo anche in questo caso l’ignoranza (dei consiglieri) è …quasi sovrana… e le cose vanno avanti sempre allo stesso modo…peccato altra occasione persa per dimostrare la volontà di cambiare … in  fondo fino ad oggi abbiamo letto e sentito tanti proclami, ma pochi fatti…..

Devono andare a casa!...è ciò che gli ho detto alla fine del consiglio di ieri, esasperata per le affermazioni insulse di taluni consiglieri e per la disciplina di partito con cui i consiglieri del PD rispondono.

Scusate lo sfogo, ma fare queste battaglie assurde e per di più da sola è faticoso e amareggiante.

 
'ndrangheta a Genova PDF Stampa E-mail
Venerdì 16 Luglio 2010 14:23

Oggi ho mandato questo comunicato ai giornali......sicuramente non uscirà...

 

COMUNICATO SU ‘NDRANGHETA, CORRUZIONE E POLITICA

 

Le operazioni di questi giorni sulle organizzazioni criminali in Liguria, confortano ma non sorprendono chi, come la sottoscritta, da tempo su questi temi cerca di attirare l’attenzione pubblica e della politica locale anche contro tanta indifferenza mediatica: imprenditori e famiglie ben note che, nonostante le segnalazioni, continuano a lavorare per Enti Locali e Ministeri attraverso imprese “pulite” di copertura, oppure che controllano i giri di droga e altro nella Maddalena.

Più di due anni fa ancora prima del caso “Mensopoli”, e poi in quell’occasione, sul tema della trasparenza degli appalti, proposi in Commissione Comunale il coinvolgimento dell’associazione Transparency International Italia, impegnata in varie amministrazioni, con concrete proposte di trasparenza, applicazione di codici etici e regolamentari per gli appalti, ma nulla si concretizzò né a livello istituzionale né di pubblica informazione. Spero che in questo nuovo sussulto di cronaca giudiziaria anche quelle mie richieste vengano riconsiderate e magari rivalutate o solo discusse.

Avendo ricevuto scarso interesse anche dai media, mi sono rivolta direttamente alla cittadinanza con il ciclo di incontri ispirato alla campagna del Fatto Quotidiano a sostegno dei buoni e veri eroi dimenticati. Pubbliche conferenze con persone che di mafia e criminalità organizzata se ne intendono: Gioacchino Genchi, De Magistris, S. Borsellino, ultimo cronologicamente, Gianni Lannes, il 18 giugno, con il quale nella sala di rappresentanza comunale (!) abbiamo fatto pesanti ed esplicite denuncie sulla criminalità organizzata a Genova, e a tal proposito registrammo la consueta confortante partecipazione di pubblico e totale indifferenza di altri politici e media. In supplenza e compensazione di quest’ultimi per fortuna esiste la Rete e le testimonianze video (you tube) in essa caricati (http://www.youtube.com/watch?v=Kjyq05d3jhs).

Non sappiamo quali reali legami possano esserci tra i politici citati in questi giorni e i boss e non intendo sostituirmi ai magistrati rovinando la reputazione a qualcuno, come invece altri tendono a fare solo per un po’ di visibilità, ma mi auguro che gli organi deputati investigativi e giudiziari facciano totale chiarezza al più presto, che questa città e la classe politica che la rappresenta non solo allontanino ogni possibile collusione reale o sospetta con gli ambienti criminali, ma pure li avversino e soffochino attivamente. 

Il rinnovamento della politica non è questione generazionale, ma di motivazioni etiche, di coerenza dei comportamenti, di responsabilità, di concepire il ruolo politico come al servizio dei cittadini, tutti, e non di personali interessi, spesso almeno elettorali. Così come la lotta alla criminalità organizzata, che non ha bisogno di protagonismi ma di costruire reti e sinergie con la parte sana della società di ogni ambito.

 

 

 
Udienza preliminare PDF Stampa E-mail

Martedi 13 luglio, si è tenuta l'udienza preliminare che vedeva Christian Abbondanza e Simonetta Castiglion, della Casa della Legalità, imputati per diffamazione nei miei confronti.

Io mi sono costituita parte civile, Abbondanza non c'era, il p.m. ha richiesto il rinvio a giudizio convintamente, il mio avvocato ha evidenziato alcuni aspetti che non erano descritti nella motivazione del p.m. e il GUP Petri ha, senza alcuna esitazione, rinviato a giudizio i due imputati.

I tempi sono lunghi, ma la verità sta venendo a galla....

 

L' AGI ha pubblicato un articolo in merito:

16:26 13 LUG 2010

(AGI) - Genova, 13 lug. - Il presidente della Casa delle legalita' di Genova, Christian Abbondanza, 36 anni, e' stato rinviato a giudizio dal gup del tribunale di Genova Adriana Petri per diffamazione a mezzo stampa dell'ex assessore provinciale Manuela Cappello. Insieme ad Abbondanza e' stata rinviata a giudizio Simonetta Castiglion, 46 anni, che con lui avrebbe pubbblicato sul sito internet della Casa delle Legalita' due articoli, datati 19 ottobre 2007, in cui si accusava in modo evidente Manuela Cappello di avere favorito la costruzione di una strada a Davagna, nell'entroterra genovese, la cui edificazione sarebbe stata del tutto inutile se non per le finanze del sindaco del comune stesso. Il secondo articolo e' invece relativo alla fornitura di alcune fioriere sistemate nel quartiere di San Gottardo: nel pezzo i due co-firmatari affermano che Cappello avrebbe pilotato l'appalto per la fornitura. Nel primo caso Manuela Cappello non si era ancora insediata come assessore; nel secondo caso e' stato accertato che Cappello non aveva alcuna competenza sull'appalto che dunque non aveva pilotato in alcun modo. La prima udienza e' stata fissata per il 10 gennaio 2011. (AGI) cli/ge/

 

 

 
Formalizzata mia uscita dalla maggioranza PDF Stampa E-mail
Lunedì 28 Giugno 2010 19:53

Alla Sindaco

Al Presidente del Consiglio Comunale

Ai Capigruppo di maggioranza

Oggetto: uscita dalla maggioranza

 

Con la presente comunico che ho deciso di uscire dalla maggioranza, per ragioni che posso definire di metodo e di merito.

Circa il metodo, vi è totale insofferenza e mancanza di disponibilità al confronto sia con rappresentanze politiche istituzionali che, ancor più, con quelle di cittadinanza attiva e interessata.

Numerosi sono stati i richiami al dialogo e altrettante sono state le risposte negative, o le mancate risposte, nella più autoreferenziale indifferenza. Esemplare l’ultima vicenda sull’Acquasola che, ancora di recente, ha confermato la non volontà di affrontare la questione in modo trasparente e inequivoca con la maggioranza.

Purtroppo l’autoreferenzialità pare divenuta essa stessa indiscutibile scelta di governo (con residuali eccezioni), a danno anche dei consiglieri degli stessi partiti di maggioranza; ciò è sintomatico della scarsa, se non nulla, considerazione del ruolo del consiglio e della mancanza di interesse alla discussione preliminare; i ruoli sono invertiti, la giunta decide e i consiglieri eseguono; il ruolo del consigliere, anche di maggioranza, si svilisce a tal punto da negarne qualsiasi influenza positiva; si perde il senso del fare politica per il bene collettivo, a vantaggio degli interessi di parte/partito.

Ritengo che in maggioranza ci si stia per condivisione di linea programmatica, o come è stato più spesso nel mio caso, per cercare con responsabilità  di limitarne gli effetti peggiori anche quando talvolta sarebbe stato più comodo “salvare la faccia” con un’ininfluente voto contrario.

Purtroppo questa amministrazione, nonostante, in alcuni ambiti, abbia interpretato politiche di “riduzione del danno” rispetto a peggiori scelte delle amministrazioni precedenti,  è ancora molto lontana da una politica di vero rinnovamento, per limiti propri come dei partiti che la sostengono, con IdV protagonista di scelte al ribasso nella nomina di incarichi di governo imbarazzanti quanto deleteri. Allo stesso modo la necessità del mantenimento della stabilità politica garantita dalle sole logiche di spartizione, sono ulteriore elemento di indisponibilità a continuare il mio impegno politico in tale maggioranza.

Dalle incoerenti scelte tra le dichiarazioni e le azioni adottate (gestione dei rifiuti, politiche del territorio sulle nuove edificazioni, politiche di sicurezza, ecc..), alla grande propaganda  con esiti inconsistenti, se non per il denaro sprecato; dalle “non scelte” di vera pianificazione della mobilità urbana sostenibile, fino al mancato adempimento delle mozioni e ordini del giorno presentati.

Ho resistito fino ad oggi nella speranza di riuscire a incidere su alcune scelte politiche, di influire anche minimamente nel modo di fare politica, che ascolta, che dialoga, che è disposta anche a fare dei passi indietro, che contempla il territorio, ma purtroppo, non avendo avuto alcun riscontro positivo in tal senso, mi pare inutile continuare a stare in questa maggioranza.

Con ciò non prenderò, a prescindere, posizioni contrarie, sempre, ma valuterò nel merito le pratiche.

Genova, 25 giugno 2010

Cordiali saluti

Manuela Cappello

 

 
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Chiunque può sbagliare, ma il dolo reiterato è un'altra cosa - Abbondanza: rinvio a giudizio per diffamazione nei miei confronti!

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