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De Magistris, Pellizzetti, Farinella PDF Stampa E-mail
Venerdì 19 Febbraio 2010 12:00

 

 

Mercoledì 17 febbraio, nonostante la fitta pioggia, numerose persone affollavano il Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi, ove si svolgeva uno straordinario evento organizzato da me e dal gruppo storico degli Amici di Beppe Grillo: De Magistris, Pellizzetti e Farinella hanno intrattenuto per 3 ore la platea con argomenti che raramente si leggono o si sentono.

Con l’occasione della presentazione del libro di De Magistris “Potere e Giustizia”, abbiamo parlato delle Gandi Opere (Gronda compresa) e dell’impegno di Luigi in Europa sui temi della Valutazione di Impatto Ambientale Strategico, del problema della privatizzazione della gestione dei servizi idrici e della sua interpellanza al Parlamento Europeo, così come dei diversi trattamenti riservati a condannati come i poliziotti del G8 che sono stati premiati, rispetto a chi come De Magistris e Genchi, persone estremamente oneste e corrette, sono state costrette a lasciare la loro professione.

Abbiamo parlato di intrecci tra politici corrotti, mafia, affari finanziamenti europei, di cui oggi De Magistris si occupa in qualità di Presidente della commissione Bilancio in Europa, e della necessità di informare, di far crescere la coscienza delle persone, di aggregare, di ribellarsi, indignarsi, manifestare, presidiare, fare una Rivoluzione Culturale.

Vi è la necessità di essere vicini a quei politici, magistrati, professionisti che si battono per la ricerca della Verità e Giustizia, non lasciarli soli, ma stringersi attorno a loro nella speranza di un cambiamento del Paese.

Pellizzetti e Farinella, sono stati straordinari e coerenti come sempre, chiedono essi stessi coerenza, nella chiesa, nei partiti, e sostengono a gran voce quelle persone che come loro non si piegano ai poteri forti, ma combattono il sistema (almeno cercano di farlo) dall’interno.

E allora uniamo le nostre forze, aggreghiamo persone con ideali veri, con la volontà di creare un nuovo movimento dal basso, di energie positive che insieme possono fare la differenza!

La Politica sarebbe un gran cosa se i Politici si ponessero come obiettivo unico il bene collettivo, anziché pensare ai propri interessi personali o di fedelissimi.

Qui trovi alcune foto.

 

 

Grazie a tutti per la calda partecipazione.

 

Prossimi appuntamenti:

1 marzo: sciopero dei Migranti

5 marzo: sentenza Bolzaneto in Tribunale di Genova

 
Genchi PDF Stampa E-mail
Lunedì 08 Febbraio 2010 09:00

Venerdi 5 febbraio durante una giornata climaticamente avversa (pioggia e neve), si è tenuta la prima conferenza dal tema Legalità e Giustizia.

C’era Gioacchino Genchi (Salvartore Borsellino è stato bloccato dalla neve) che, per 3 ore ininterrottamente ci ha rivelato informazioni sulla vera storia d’Italia, sulla nascita dei partiti, di com’è nata la seconda repubblica e di come i voti dei mafiosi siano traghettati dai vecchi partiti ai nuovi.

Non sono valutazioni soggettive, ma dati oggettivi che Genchi ed altri hanno analizzato (i voti dei mafiosi carcerati, i voti dei quartieri mafiosi). La Mafia trattava con lo Stato ma non ottenendo ciò che voleva ha tradito i vecchi partiti per crearne uno nuovo (i primi circoli di Forza Italia, in Sicilia, sono stati fondati da mafiosi).

La Mafia stava trattando con lo Stato e Paolo Borsellino aveva scoperto qualcosa di più grande di lui, aveva scoperto che un amico l’aveva tradito; annotava tutto nell’agenda rossa che, dopo la sua morte, sparì.

Ecco perché è nato il Popolo delle agende rosse, ecco perché, a distanza di 17 anni, siamo ancora qui a chiedere verità e giustizia sulle stragi di Falcone e Borsellino, di cui si conoscono gli esecutori materiali, Cosa Nostra, ma non i mandanti esterni alla Mafia; nomi che apparivano nelle indagini sulle stragi del ’92 e che sono ricomparsi nelle indagini Why Not di De Magistris.

Affari, politica, massoneria, magistrati, avvocati, indagati, accordi trasversali per tenere sotto scacco l’Italia.

Genchi ci ha parlato anche del Duomo sulla faccia di Berlusconi, non ha mai detto che non gli sia stata lanciata, ha detto che appare strano che un cordone di protezione fatto da uomini addestrati, non solo si sia fatto sfuggire il Tartaglia, ma non abbia immediatamente protetto B, così come è strano che dopo la sua uscita dall’ospedale con il cerottone non vi sia neanche un segno.

ecco il video:
 
Fusione Iride Enia e privatizzazione dei servizi pubblici PDF Stampa E-mail
Giovedì 28 Gennaio 2010 22:09

 

La Fusione Iride Enia nasce da un progetto industriale che prevedeva la creazione di una grossa multi utility di gestione di servizi (dall’energia, ai rifiuti, all’acqua, ecc..).

C’era già di fondo un concetto distorto di gestione dei servizi che finalizzava il processo di fusione al solo business economico/commerciale, dimenticandosi il fine prioritario di “bene comune” o “servizio pubblico” che di per sé non dovrebbe essere finalizzato all’utile, ma all’efficienza del servizio per l’interesse collettivo.

Sappiamo che processo di privatizzazione dei servizi pubblici è ormai avviato da decenni, con risultati diversi da quelli sperati, ossia con un’insoddisfazione generale dei cittadini da un lato e dell’amministrazione pubblica dall’altro, ma, nonostante i fatti, i governi in fasi alterni hanno favorito la privatizzazione; nel settembre 2009, in totale sordina e assenza di un doveroso dibattito politico e pubblico, e mistificando la realtà, spacciando la decisione come imposta dall'Europa, il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legge che modificando l’articolo 23 bis della Legge 133/2008, non solo spalanca la strada alla privatizzazione dell'acqua  ma la rende obbligatoria. Infatti, la modifica apportata prescrive l'affidamento ai privati del servizio idrico tramite gara, prevedendo che le quote di partecipazione del pubblico ad eventuali società miste non possano superare il 40%.

Un decreto palesemente incostituzionale, perché getta le basi per la mercificazione (e quindi la possibile/probabile violazione) di un diritto individuale irrinunciabile. Di fatto, gli Enti Locali vengono espulsi per legge, non solo dalla gestione del servizio idrico, bensì di tutti i servizi pubblici locali, tra cui il trattamento dei rifiuti e il trasporto pubblico locale.

Gli stessi organi della UE hanno più volte sottolineato che alcune categorie di servizi non sono sottoposte al principio comunitario della concorrenza; si veda ad esempio la Comunicazione della Commissione al Parlamento Europeo COM (2004) 374: “…le autorità pubbliche competenti (Stato, Regioni, Comuni) sono libere di decidere se fornire in prima persona un servizio di interesse generale o se affidare tale compito a un altro ente (pubblico o privato)”; è peraltro noto che non esiste alcuna norma europea che sancisce l’obbligo per le imprese pubbliche di trasformarsi in società private (come ribadito da: Corte di giustizia CE, 2005; Commissione CE 2003 e 2006; Parlamento CE, 2006).

I consigli comunali di Genova e Torino aveva votato la fusione Iride Enia, con la clausola che il 51% del capitale sociale fosse pubblico.

Ciò comporta necessariamente un chiarimento, in quanto, nel caso la fusione si facesse senza il 51% pubblico, la votazione in consiglio comunale di Genova e Torino andrebbe rifatta, pena l’illegittimità degli atti.

Circa l’eventuale aumento di PIL previsto con la fusione, citato di recente, vorrei ricordare che il PIL non è un indicatore di benessere, ma esclusivamente un indice economico che aumenta con l’aumentare dei consumi, degli incidenti, dell’inquinamento, del traffico, delle cementificazioni; in tale direzione si è espressa una intera comunità scientifica e commissione europea creata ad hoc, affermando che il concetto di sviluppo deve essere inteso in termini non puramente speculativi/economici, ma di miglioramento della qualità della vita delle persone, contemplando quindi parametri diversi dal PIL.

 

 

 

 
conferenze su legalità e giustizia PDF Stampa E-mail

 

" I NOSTRI  EROI : Borsellino, Falcone, Pertini, Ambrosoli...
a DIFESA della COSTITUZIONE  "
 
Conferenze su: Legalità e Giustizia
 
5 FEBBRAIO  h. 17,30   
Auditorium dei Musei di Strada Nuova ( Palazzo Rosso) V. Garibaldi  
 Marco Menduni (inviato Secolo XIX)  
presenta il libro
"Il caso Genchi: storia di un uomo in balia dello Stato"

con l'autore Gioacchino Genchi e   Salvatore Borsellino
dedicato a Paolo Borsellino
 
17 FEBBRAIO h. 21,00  
Salone di Rappresentanza  Palazzo TURSI  V.Garibaldi
Pierfranco Pellizzetti  (opinionista del Fatto Quotidiano e saggista Micromega)
presenta il libro
"Giustizia e Potere"

con l'autore Luigi De Magistris e don Paolo Farinella
dedicato a Giovanni Falcone



Introduce: Manuela Cappello (consigliera comunale indipendente- Gruppo Misto)

in collaborazione con

Amici di Beppe Grillo Genova - gruppo storico

 

 
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1 MARZO H.18:SCIOPERO MIGRANTI manifestazione A TUTELA DEGLI STRANIERI IN ITALIA. SI PARTE DALLA COMMENDA DI PRE FINO A MATTEOTTI. MUSICA, INTERVENTI E.....INTEGRAZIONE. VIENI ANCHE TU!

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